LA BUONA SCUOLA DEL CAOS

Settembre 20016: la Scuola è in pieno caos.

Le scuole sono prive di docenti (che devono ancora essere assunti in ruolo), i convocati per il ruolo si vedono scippare i posti dai vari canali aggiuntivi di immissione in percentuali sempre maggiori, le segreterie convocano i supplenti fino al famoso “avente diritto” (che potrebbe protrarsi per mesi) e i docenti di ruolo (neo immessi o veterani che siano) sono ancora in attesa di assegnazione e utilizzazione in altra classe o in altra provincia. Il sistema non funziona, il tempo passa e la Buona Scuola appare sempre più fallimentare.

INFANZIA

Per la scuola dell’infanzia sono iniziate in questi giorni le nomine in ruolo dei docenti delle Graduatorie ad Esaurimento (esaurimento per i docenti!) e sono di pari passo cominciate le problematiche. Innanzi tutto il continuo inserimento di Diplomati Magistrali con cautelari del TAR e ottemperanze del Consiglio di Stato dovuto ad un’annosa questione di vacatio legis che dovrebbe vedere il governo impegnarsi in una soluzione che possa valere per tutti o per nessuno. Ma ciò che sembra più grave, è quanto sta attuando il Ministero in questi giorni, che si configura come un vero e proprio illecito: il MIUR, su decisione unilaterale, in violazione della legge 89/2016 e dell’ art. 3 comma 2 del DM 496 del 22/6/2016 da lui stesso emanato nella figura del Ministro e che prevedevano una fase nazionale di assunzioni per le GM INFANZIA 2012 pari al 15% , senza alcun atto scritto, firmato, reso pubblico, ha aumentato tale percentuale attraverso comunicazione orale agli uffici periferici ed invio di tabelle numeriche prive di giustificazione. O giustificate da quegli stessi atti che sta invece violando.

Tale percentuale si rivela all’oggi enorme e va dal 32,8% delle Marche, al 34% del Veneto fino ad arrivare al 50% della Lombardia. Tutte regioni che da due anni avevano esaurito le graduatorie concorsuali del 2012 avendo stilato a suo tempo graduatorie corrette nel numero degli aspiranti.

Riteniamo vergognoso ed illegale il comportamento del Ministero e di tutti coloro, politici e tecnici, che stanno avvallando tale operazione nel più totale ed accondiscendente silenzio. Migliaia di docenti precari, all’oggi abbandonati da tutti, stanno subendo lo scippo dell’agognato ruolo che, in molti troppi casi , si aspetta anche da più di 15 anni. E lo stanno subendo su presupposti NON legali.” E’ quanto riferisce il COMITATO TUTELA DOCENTI GAE INFANZIA LEGGE 296/2006 che ha fatto pervenire a tutti gli USR ed UST una diffida a continuare tali operazioni vista la loro mancanza di trasparenza e legalità e che, in virtù di tale condotta, ha informato l’ANAC attraverso gli organi ed i mezzi da questa messi in campo a tutela del cittadino e del lavoratore per violazione della trasparenza dell’azione amministrativa chiedendo l’apertura di una indagine. Le segnalazioni all’oggi sono circa 6000.

Ritenendo inoltre che ormai si sia passato ogni limite di decenza, per l’ennesima volta i docenti precari delle GaE infanzia si sono visti costretti a ricorrere sia alla giustizia italiana che a quella europea implementando con la documentazione dell’ennesimo arbitrio in atto la denuncia alla Commissione europea ed alla Corte del Lussemburgo. Anche per danni morali.

Non va meglio per i docenti della scuola PRIMARIA, SECONDARIA di I e II grado, dei quali un’importante percentuale  è in attesa di assegnazione provvisoria o utilizzazione, in attesa di convocazione per le istanze presentate di conciliazione e, in attesa di definizione di ciò, vale a dire della propria esistenza, piovono aspettative, malattie, malesseri (veri o presunti) per chi, dovrebbe iniziare l’anno scolastico ma si reca, o dovrebbe recarsi, in una scuola dove non sa ancora (e probabilmente non lo saprà prima del 15 settembre) se dovrà restare o potrà lavorare nella sede sperata, vale a dire, nell’70% dei casi in un’altra regione. In quanto, per migliaia di docenti immessi in ruolo con il piano straordinario di assunzioni previsto dalle legge 107/2015, vi è stata una mobilità obbligatoria, su tutto il territorio nazionale per i docenti provenienti dalle Graduatorie ad esaurimento, mentre per idonei immessi da concorso ha previsto importanti deroghe discriminatorie e accantonamento di posti in provincia di immissione senza obbligo di mobilità nazionale.

Non è facile andare a Scuola e fare bene un lavoro di programmazione e progettazione, previsto per le prime settimane di settembre, che si dovrebbe fare per la scuola, il Dipartimento, per le classi con le quali ciascun docente dovrà confrontarsi per tutto l’anno, mentre si spera di ottenere, chissà quando l’assegnazione.

Non è facile lavorare in team con colleghi che, seppure con meno punteggio, si trovano felici sotto casa di fronte a colleghi, con più titoli e punteggio, che hanno lasciato figli e coniugi a 1000 Km di distanza.

Non è facile essere convinti di entrare di ruolo e poi vedere che la forbice delle percentuali per l’immissione da altri canali si allarga sempre più e taglia fuori chi è in attesa da decenni.

Non è facile, ma grazie a questo Governo è stato possibile.

 

 

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