LA MUSICA DELLE DONNE- UN PECCATO D’ORGOGLIO

 

Avere insegnato al Liceo “S. Savarino” è stata per me un’occasione straordinaria. Un concentrato di colleghi energici e creativi. E’ una fucina del sapere e dell’entusiasmo che porterò sempre con me come esempio virtuoso di Scuola del Sud!! A tal proposito ho intervistato un’altra tra le colleghe che ammiro: Enza Maria D’Angelo. Sentite cosa dice a proposito di donne muse ispiratrici…e non solo!!

Barbara, con vivo piacere ho scoperto che siamo in tante a condividere il bisogno di conoscere le nascoste pulsioni delle donne irrequiete e indomabili “imbavagliate” da una cultura che ha tentato, e con triste successo, di opprimerne la memoria. Nei miei studi di lettere e di musica (pianoforte) ho in un primo momento scoperto e apprezzato la straordinaria ed inimitabile ricchezza della scrittura femminile, adesso sono alla ricerca di compositrici che vivono “nel lato oscuro della luna: alla ricerca di uno ‘spazio’ “. Era questo il titolo che ho scelto per il mio intervento al convegno tenutosi qualche anno fa al Palazzo delle Aquile di Palermo. Avevo intuito la presenza di Fanny Mendelssohn nella musica di Felix, come di Clara Schumann tra le note del marito che lei eseguiva per lui al pianoforte; ma adesso mi sono impegnata per incontrare le loro armonie e farle mie…a partire dalle emozioni che le hanno ispirate. E l’elenco delle compositrici è davvero lungo e di pregio. Le donne sono ispiratrici incontrastate del genio maschile di scrittori e compositori (tanto per fare un esempio basta pensare alle dediche delle composizioni di Chopin o all’eroica protagonista del “Fidelio” di Beethoven ). Ma quando sveleremo la donna come soggetto della musica e della creatività, e non più soltanto oggetto ispiratore? Troppo silenzio intorno. Ho chiesto al mio maestro di pianoforte e mi ha risposto che di nessuna compositrice per piano è stato tramandato qualcosa di particolare. Si tratta di mediocre ispirazione musicale  o di silenzio forzato? 
Queste mie riflessioni stanno  diventando materia di un racconto fatto di memoria e visioni di un futuro lontano :”Peccato d’orgoglio“. E questo è anche il titolo di un reading-concerto concerto in cui si alternano letture del mio libro con composizioni ritrovate di musiciste, eseguite da illustri Maestri palermitani e da alcuni tra i loro più talentuosi allievi. Sono già state realizzate due edizioni di questo evento, uno al teatro Pirandello di Agrigento ed un altro presso l’archivio storico di Palermo. Un altro è in preparazione, ma mi riservo di parlare di una prestigiosa presenza che arricchirà la serata. Al più presto spero di poter passare alla pubblicazione del mio racconto che racchiude molte pagine di lettere e storie autentiche . Si tratta , in sintesi, di un recupero della memoria per la costruzione di una genealogia di artiste che ci possano incoraggiare a venire fuori dall’ombra.

Pensate che si calcola che siano oltre 600 le donne italiane che si sono dedicate alla musica, donne vissute in una posizione marginale in nome di una presunta superiorità di genere. Tra queste spiccano i nomi di Nannerl Mozart, Francesca Caccini, Fanny Mendelsshon-Bartholdy Hensel, Clara Wieck Schumann e, per arrivare al primo Novecento ci sono noti tra gli altri i nomi di Germane Tailleferre, Teresa Carreno, Cécile Chaminade, Elettra Tesorone, Sofija Gubajdulina e della palermitana Maria Giacchino Cusenza.

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