Sicilitudine

Un saggio di riflessione sul carattere dei siciliani, pregi e difetti di un popolo che vuole interrogarsi sul proprio presente senza giustificazioni storiche. Il saggio, parte dalla nascita per giungere a riflessioni che diventano universali. Il siciliano diventa nel libro italiano, diventa citadino del mondo che impara a conoscere se stesso e il proprio paese per relazionarsi agli altri.

“Si nasce, signori miei, si nasce. E come ben si sa, non si può fare altrimenti, perché, quando uno esce dalla madre, così nudo com’è, si trova dove Dio lo ha mandato e non  può, se ciò che vede non gli piace, tornarsene indietro. Nessuno è padrone di scegliersi la famiglia né il ceto sociale né, ancor meno, l’epoca. Si nasce e basta, come ben si sa. E non si può fare altrimenti. Nascere a Nord o a Sud del mondo, nascere da una contessa o da una contadina, sia chiaro, non è né una colpa, né un merito. A nessuno di noi viene chiesto dove, né da chi vogliamo essere messi al mondo. Nasciamo senza volerlo e senza saperlo, nasciamo per la volontà o per la distrazione di altri e sono sempre gli altri, anni dopo, a raccontarci come è andata, come eravamo quando non sapevamo d’esserci, né chi o cosa ci aspettasse. Si nasce ovunque: in collina e vicino al mare, in America e in Africa, si nasce in Trentino, sotto le Alpi, o più a sud, tra la punta e il tacco dello stivale di questo nostro bel paese. Si nasce anche in quell’isola che è la Sicilia. E quando questo capita, nella maggior parte dei casi, accade che l’isola faccia al nascituro una certa magia, che ficchi nella pelle del bambino, con i primi schiaffi dell’infermiere, un qualcosa che entra nelle ossa e che non esce più, neppure quando si diventa adulti. “

IN CERCA DI EDITORE …

Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*